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ADHD & PARENT TRAINING presso il Centro Clinico Italiano: GUIDA PRATICA PER GENITORI

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L’ADHD, Disturbo da Deficit di Attenzione ed Iperattività, può essere un disturbo estremamente invalidante, in quanto rende difficile al bambino che ne è affetto, svolgere positivamente le attività quotidiane, poiché incapace di seguire con attenzione uno stimolo, di rimanere impegnato costantemente in compiti ed attività diverse, con un'alta facilità ad annoiarsi e a stancarsi, presenta una iper- reattività verso gli stimoli ambientali. Il bambino con ADHD, spesso, è un bambino difficile da gestire e queste difficoltà possono portare i genitori a situazioni di grave stress che rischiano di ripercuotersi negativamente sulle relazioni all’interno della famiglia e quindi di aggravare la sintomatologia di base legata al disturbo. I genitori, di fronte a comportamenti problematici del figlio, si sentono spesso confusi e hanno l’impressione di essere privi di strategie e strumenti utili per stabilire una relazione positiva con il bambino. Gli interventi di Parent Training, PT, sono cic...

Pet therapy e ADHD presso il Centro Clinico Italiano ADHD. Gli effetti benefici della pet therapy sul disturbo da deficit di attenzione e iperattività.

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Esordi della Pet Therapy La Pet-Therapy nasce in America grazie al neuropsichiatra infantile Boris Levinson, il quale notò che la presenza del proprio cane aveva effetti positivi durante le sedute con i suoi piccoli pazienti. Documentò il modo in cui l’animale da compagnia fungeva da «ponte» tra il professionista e il paziente, favorendo il costituirsi di un’alleanza terapeutica permettendo al paziente la partecipazione attiva al processo terapeutico stesso. L’animale forniva al bambino la possibilità di proiettare il proprio mondo interiore, difficilmente esprimibile, ed era occasione di scambio affettivo e di gioco che rendevano più gradito l’incontro terapeutico (Allegrucci & Silvioli, 2007). Si è visto, infatti, che l’animale, attraverso il gioco e la comunicazione non verbale, esercita sui bambini difficili, nei momenti più critici dello sviluppo, una funzione sia educativa che terapeutica (Allegrucci & Silvioli, 2007). L’ ADHD...

Distanti ma vicini ai bambini con disturbi del neurosviluppo.

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Questo periodo di emergenza sanitaria ci ha costretto a modificare gli interventi di noi psicologi, spingendoci verso un adattamento creativo per poter portare avanti i percorsi terapeutici intrapresi prima del covid-19, e per fronteggiare le nuove richieste. Siamo tutti impegnati a trasformare il lavoro in modalità a distanza, grazie alle piattaforme che hanno strumenti che ci consentono di farlo. Cerchiamo di far passare il contatto umano, la relazione, l’entusiasmo e la motivazione anche attraverso i cavi del telefono e di internet. In special modo, quando parliamo di disturbi del neurosviluppo, quali ad esempio Disturbo dell’Attenzione e Iperattività (ADHD), Disturbo dell’Apprendimento (DSA), Disturbo del Linguaggio (DSL), diagnosi e terapie riabilitative non possono essere messe in pausa. Infatti, rimanere chiusi in casa per salvaguardare la nostra salute, è stata fonte di grande stress anche per i bambini, portando all’ aumento di reazioni emotive forti di fronte alla frustra...

Continuità nella cura del paziente: l'importanza della relazione

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L'ambito sanitario è uno di quelli in cui la relazione tra il paziente e il professionista si presenta come una relazione d'aiuto, in cui il paziente espone i suoi bisogni e il professionista è chiamato ad offrire le risorse per poterlo aiutare. Ma l'aiuto non riguarda soltanto il mettere in atto delle tecniche o delle competenze, ma nel prendersi cura della persona, del suo stato di disagio, accompagnarlo e trovare insieme una soluzione, volta a promuovere il proprio benessere psicologico. Uno dei fattori più importanti nella nostra professione è proprio la relazione . Quando si prende in carico il paziente, non si considera unicamente la sua sintomatologia o il suo malessere psicologico, ma la persona nella sua globalità.  Un altro fattore molto importante è la continuità della cura , ossia garantire al paziente di essere seguito fianco a fianco nel processo di cura, supportarlo e sostenerlo in qualsiasi momento, senza mai abbandonarlo. Numerose ricerche hanno ...